I disturbi dell’apprendimento (DSA) nei bambini, cosa sono e come si curano

Quando si parla di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), in genere ci si riferisce ad un disturbo che impedisce un normale percorso scolastico in bambini con normale intelligenza, senza altre patologie e senza situazioni ambientali di svantaggio socio-culturale.

Il fenomeno richiede la massima attenzione soprattutto per le possibili ripercussioni sull’armonico sviluppo psico-sociale di questi bambini che spesso mostrano fenomeni di scarsa autostima e frustrazione con ripercussioni sulla loro vita futura.

In Italia si stima che colpiscano tra il 2,5% e il 3,5% della popolazione in età evolutiva (circa 350.000 bambini).

COSA SONO I DSA?

I DSA sono disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Essi infatti interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici, ovvero le abilità di ascolto, espressione orale, lettura, ragionamento e matematica.
Sulla base del deficit funzionale vengono comunemente distinte le seguenti condizioni cliniche:

  • dislessia, cioè disturbo nella lettura intesa come abilità di decodifica del testo
  • disortografia, cioè disturbo nella scrittura intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica
  • disgrafia, cioè disturbo nella grafia intesa come abilità grafo-motoria
  • discalculia, cioè disturbo nelle capacità di comprendere e operare con i numeri.

Pur trattandosi di disturbi distinti, ognuno con una propria fisionomia, si incontrano frequentemente associati.

QUANDO SI MANIFESTANO

Generalmente compaiono nelle prime fasi dell’ apprendimento del bambino, quando deve acquisire nuove abilità come la lettura, la scrittura ed il calcolo partendo da un assetto neuropsicologico che non favorisce l’apprendimento automatico di queste specifiche abilità. Tali difficoltà possono persistere in modo più o meno marcato attraverso l’adolescenza fino all’età adulta.

CHE COSA COMPORTANO

I bambini con questi disturbi presentano frequentemente storie di insuccesso nella scuola dell’obbligo che spesso finiscono per compromettere non solo la carriera scolastica, ma anche lo sviluppo della personalità e un adattamento sociale equilibrato. Infatti, circa l’80% dei bambini con problemi di apprendimento, presenta anche problematiche di tipo relazionale, ovvero problemi nei comportamenti di autoregolazione, nell’interazione sociale (minore adattamento sociale ed emotivo), maggiore ansia, depressione e bassa autostima.

COME SI AFFRONTANO

La precocità e la tempestività degli interventi sono determinanti per favorire la riduzione del disturbo e l’orientamento del bambino al completo sviluppo delle sue potenzialità. Una diagnosi precoce  è fondamentale insieme all’adeguatezza degli interventi riabilitativi ed educativi, e all’adozione di misure compensative per favorire l’apprendimento nell’ambito del percorso scolastico.

A tale scopo è necessario  creare una stretta collaborazione tra Scuola, Servizi Sanitari e Famiglia:

  • Il pediatra tiene conto degli indicatori di rischio alla luce dei dati anamnestici, accoglie i segnali di difficoltà scolastiche riportate dalla famiglia e indirizza il bambino agli approfondimenti specialistici.
  • Gli insegnanti, opportunamente formati, possono individuare gli alunni con persistenti difficoltà nell’apprendimento, segnalarli alle famiglie e indirizzarle ai servizi sanitari per accertamenti, nonché avviare gli opportuni interventi didattici.
  • Il lavoro dei genitori consiste nella corretta comprensione del problema e nell’individuazione di atteggiamenti ed aspettative adeguati, per il giusto completamento di un efficace intervento.

 COME SI CURANO

Di per sé i DSA non sono “guaribili”, in quanto dipendono da fattori congeniti non modificabili. Tuttavia nella maggior parte dei casi e in misura dipendente dalla gravità del deficit, si possono ridurre con adeguati interventi abilitativi e corrette procedure educative dai quali non ci si deve attendere l’improvvisa scomparsa della difficoltà, ma un lento e progressivo percorso di miglioramento.

Il percorso terapeutico permette ai bambini di affrontare e gestire in modo maggiormente consapevole e strategico le difficoltà incontrate a livello di apprendimento e studio. In questo senso il trattamento non si limita a proporre tecniche specifiche che riducano il deficit, ma affianca una serie di misure compensative per poter avanzare comunque nel percorso di apprendimento.
Ad esempio:

  • l’uso della calcolatrice per i discalculici consente di eseguire operazioni aritmetiche per affrontare altri compiti come la risoluzione dei problemi;
  • l’utilizzo di un programma di videoscrittura al computer con correttore ortografico permette di superare problemi di disgrafia e disortografia;
  • l’utilizzo di software e di esercizi specifici permettono l’automatizzazione del riconoscimento di gruppi di grafemi sempre più complessi (come le sillabe e poi le parole) e consentono ai dislessici di ottenere un incremento della velocità di lettura, con cicli di trattamento della durata media di tre mesi .

In sintesi lo scopo del trattamento riguarda diversi aspetti:

  1. favorire la migliore evoluzione delle competenze in esame, nonostante la presenza di uno specifico deficit
  2. fornire strumenti e strategie per poter apprendere attraverso strade alternative a quella deficitaria
  3. gestire nel modo migliore la situazione di difficoltà
  4. evitare che si sviluppino altre forme di disagio.

DSA, COSA FA IL GRUPPO S.STEFANO www.sstefano.it

Tutti i Centri Ambulatoriali del Santo Stefano effettuano trattamenti specifici per bambini affetti da DSA.

Presso il Centro Ambulatoriale di Fabriano è attivo uno specifico SPORTELLO INFORMATIVO per i DSA: uno spazio gratuito dedicato a genitori e insegnanti  dove avere  informazioni,  esporre quesiti, dubbi e difficoltà a personale specializzato. Per prenotare un colloquio chiamare lo 071/7221677 dalle ore 8,00 alle 13,0O e dalle ore 15,00 alle 18,30.

Molti centri hanno inoltre attivi LABORATORI MUSICALI, LINGUISTICI E PSICOMOTORI, ovvero incontri di gruppo per bambini e ragazzi finalizzati ad arricchire le competenze linguistiche, espressive, di ascolto e di interpretazione.

Il Centro Ambulatoriale di San Severino Marche ha inoltre attivato un percorso di MUSICOTERAPIA in cui vengono effettuate sedute individuali e di gruppo per bambini, adolescenti che presentano difficoltà di espressione, comportamento o comunicazione . Il trattamento è indicato anche per adulti con severe disabilità quali Morbo di Parkinson, Alzheimer o Autismo.

 

 

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